Le Dolomiti del Terzo Reich di Lorenzo Baratter. Una parte oscura della storia d'Italia.
- Fonte: Bookcafé
- Data: 18/04/2006
- Autore: Gordiano Lupi
Non sono un esperto di storia, lo ammetto. Se no poi finisce che mi danno del tuttologo e per quello c’è già Bevilacqua che lo fa parecchio bene, mica gli voglio togliere il mestiere. Non saltate tutti in piedi a dire ma tu non eri quello che s’interessava di cinema di genere e di commedia sexy, tanto tanto di scrittura giovanile, narrativa, cose piuttosto leggere. Sì, ero io. Non avete sbagliato persona. Se oggi vi consiglio un libro di storia è perché lo reputo parecchio originale e soprattutto perché dice cose nuove su una pagina oscura del recente passato. Non so se avete visto La caduta, un buon film che racconta gli ultimi giorni di Hitler e la fine del Terzo Reich. Ecco, se vi siete appassionati a quella pellicola e vi sono rimasti dei dubbi sulla tematica nazista, il volume di Lorenzo Baratter è quello che fa per voi. Il giovane ricercatore di Rovereto racconta la storia del Trentino-Alto Adige fin dai primi anni del Novecento, quando la regione apparteneva all’impero austro-ungarico. Ripercorre gli eventi successivi alla Prima Guerra Mondiale e la conseguente annessione al Regno d’Italia, ma soprattutto parla del regime fascista e della politica repressiva attuata in provincia di Bolzano contro la popolazione di lingua tedesca. Nel 1939, un accordo tra Italia e Germania obbligò molti abitanti di lingua tedesca a scappare nel Terzo Reich, ma dopo la firma dell’armistizio (1943) ci fu la rivalsa nazista. Hitler fece includere le province di Trento, Bolzano e Belluno all’interno dei confini germanici e le fece amministrare da Franz Hofer, un nazista austriaco che risiedeva a Bolzano. Il libro è scritto da un ricercatore storico attento e preciso, ma non è soltanto un manuale a uso e consumo degli studenti. Baratter non perde mai il rigore scientifico ma al tempo stesso utilizza uno stile piano e uniforme che rende la materia accessibile a tutti. L’autore ripercorre una pagina poco nota della occupazione nazista: la vicenda di centinaia di migliaia di persone, nate nell’impero austro-ungarico, cresciute nell’Italia fascista e alla fine costrette a combattere e morire, contro la propria volontà, per il Terzo Reich. Uno dei pregi fondamentali del libro è quello di aver studiato il consenso e la collaborazione tra Sud Tirolesi e occupanti, ma anche quello di aver sottolineato che ci furono molte forme di dissenso nei confronti del dominio nazista. Il lettore scopre cose nuove sull’eccidio delle Fosse Ardeatine, e sulle unità naziste di via Rasella, composte da uomini che servivano Hitler senza entusiasmo e che si rifiutavano di prendere parte ad azioni sconsiderate. Le Dolomiti del Terzo Reich lancia un messaggio importante per l’unità economico - politica della vecchia Europa, nata da un crogiolo di conflitti e diversità. Vivere in una zona di confine, punto d’incontro di diverse culture, può essere un punto di forza e di unione. Basta volerlo capire.